Tema del giorno
Molto più che dalle belle curve della russa Anna Chapman, spia improbabile quanto un astronave di Star Trek, la sicurezza nazionale Usa sembra essere messa a rischio dal simpatico profilo di Julian Assange, cittadino australiano e fondatore nel 2007 del sito internet Wikileaks (leak in inglese significa “soffiata, fuga di notizie”, ndr) che domenica sera ha messo in rete ben 92mila rapporti classificati relativi alla guerra in Afghanistan. E dunque, più che essere nostalgicamente affascinati da un preistorico programma russo di “infiltrazione”, pericoloso quanto una tazza di thè caldo d’agosto, piuttosto ci si dovrebbe interrogare su chi e che cosa ci sia dietro il sito che ieri – non per la prima volta – ha divulgato materiale almeno politicamente se non militarmente sensibile. Alla domanda non vi è immediata risposta, e il sito continua la sua opera politica. Talvolta essa è parsa conseguente all’asserito scopo che “la trasparenza è la via della giustizia”, ma talaltra sembra perlomeno poter essere strumentalizzabile da agenti che vogliono sì rimanere nell’ombra ma mandare avvertimenti alla luce del sole. Continua »
